LAMPADE ELETTROLUMINESCENTI
La lampada elettroluminescente è realizzata su un
supporto flessibile di poliestere e si presenta come un
film sottile che emette luce.
Il principio di funzionamento si può semplificare
sapendo che è costituita da una struttura multistrato
che si comporta come un condensatore dove, tra due
elettrodi piani (di cui il superiore trasparente e
l'inferiore ricoperto d'argento), vengono inserite delle
particelle di fosforo.
Applicando una tensione alternata ai due terminali,
si crea un campo elettrico variabile che, sollecitando
le particelle di fosforo, provoca l'emissione di luce;
quest'ultima si distribuisce su tutta la superficie della
lampada in modo uniforme e nei vari colori che possono essere verde, arancio, blu chiaro, blu scuro e bianco.
Ha caratteristiche di leggerezza e supera prove di urto e vibrazione severe; è molto flessibile e sottile ed è per questo
adattabile anche a superfici curve. Le dimensioni realizzabili sono molto varie e di tutte le forme, sulle quali è
possibile praticare dei fori e fustellare senza rischiare l'uniformità della luce emessa.
Il tipo di luce diffusa è "fredda" e non comporta emissione di calore, i consumi di corrente si possono valutare intorno a 1mA/cmq.
La lampada elettroluminescente si può integrare in una tastiera a membrana, sia per illuminare i singoli tasti sia per
evidenziare il profilo degli stessi.